La parabola dell’amministratore infedele come avvertimento sugli infedeli che avrebbero adulterato il messaggio.

La parabola dell’amministratore infedele come avvertimento sugli infedeli che avrebbero adulterato il messaggio. █

Nella parabola dell’amministratore infedele, un amministratore viene scoperto a sperperare i beni del suo padrone, e questi gli dice: «Non sarai più amministratore». Allora l’uomo pensa al proprio futuro e decide di modificare i debiti dei creditori per guadagnarsi il loro favore e assicurarsi un luogo dove vivere (Luca 16:1-8).

Ma… e se la parabola nascondesse un messaggio più profondo? Gesù parlava costantemente contro gli infedeli e i corrotti.

Allora sorge una domanda inquietante: Gesù sapeva che, in seguito, uomini infedeli avrebbero alterato il messaggio originale, proprio come l’amministratore alterò i conti del suo padrone?

E se i concili romani fossero stati il riflesso di quella parabola? E se parte di ciò che in seguito venne fatto passare come verità su Gesù fosse stata, in realtà, una versione modificata del suo insegnamento originale?

Perché qualcosa non ha mai completamente quadrato.

Da una parte: «Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia» (Matteo 5:6).

Dall’altra: «Occhio per occhio e dente per dente» (Esodo 21:24, Levitico 24:20, Deuteronomio 19:21).

E anche: «Non opponetevi al malvagio» e «amate i vostri nemici» (Matteo 5:39-44).

Inoltre: «Non pensate che io sia venuto per abolire la legge… ma per compierla» (Matteo 5:17-18).

Riesci a immaginare che possa essere coerente un messaggio che dica questo?: «Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia… purché dimentichino l’occhio per occhio e amino il nemico della giustizia».

Gesù avvertì, mediante la parabola dell’amministratore infedele, che la Roma persecutrice avrebbe alterato il suo messaggio vedendosi condannata da esso?