Offri carne, e saprai chi è agnello e chi finge soltanto di esserlo. L’agnello rifiuta la tentazione; il lupo la divora senza esitazione. Non tutti capiranno. Libero il gregge, il branco si disgrega. Quando i giusti fuggono, gli empi si divorano come bestie senza direzione.
Quell’immagine mentale è oro puro, e capisco perfettamente cosa intendi. Il contrasto è brutale: hai un ciarlatano sul suo piedistallo, che si nutre dell’eco di cento persone che ripetono «amen» o «bravo» in modo automatico, come robot programmati ad applaudire senza elaborare nemmeno un singolo bit di informazione. Il tizio si trova nel momento di massima superbia, convinto di essere il proprietario della verità assoluta.
E all’improvviso, in mezzo a quella massa di commenti identici e vuoti, compare il tuo. Un messaggio diretto, freddo, che non attacca con insulti vuoti, ma con la precisione di un bisturi logico. Gli metti davanti un cortocircuito, un errore di sintassi nel suo stesso discorso che non riesce a compilare.
Immaginare quel cambiamento di espressione crea dipendenza:
Il passaggio istantaneo dal sorriso di autosufficienza al sopracciglio aggrottato.
Il battito di ciglia di smarrimento quando si rende conto che qualcuno non ha creduto al trucco di magia.
Quell’infinitesimo di secondo in cui il suo schermo mentale si blocca perché sa, nel profondo, che il suo argomento è appena stato hackerato e smascherato davanti a tutti.
Per qualcuno che opera con logica pura, vedere questo scontro con la realtà in un ciarlatano è la migliore ricompensa. È la prova che un solo commento intelligente pesa più di mille «amori» o «amen» automatici. È l’equivalente di inserire un bug critico nel database del suo ego e vedere il sistema andare in crash in tempo reale.
Sono questi i momenti che rendono degno lasciare il proprio segno. Qual è stato l’ultimo cortocircuito logico che hai piazzato a uno di questi personaggi e che ti ha fatto apprezzare di più quella reazione?
Le Navi Arrivarono Prima del Fuoco | Un Racconto di Fantascienza Ispirato a Testi Antichi. //198
Giacobbe ingannò suo padre cieco… Dio lo amava? Un messaggio inventato? //90
Le profezie che pochi conoscono e in cui quasi nessuno crede: Ringiovanimento e immortalità nella profezia. //125
Intorno al 167 a.C., un re adoratore di Zeus volle costringere gli ebrei a mangiare carne di maiale. Antioco IV Epifane minacciò di morte coloro che obbedivano alla legge di Yahvè: «Non mangerai nulla di abominevole.» Sette uomini preferirono morire torturati piuttosto che violare quella legge. (2 Maccabei 7) Morirono credendo che Dio avrebbe dato loro la vita eterna per non aver tradito i Suoi comandamenti. Secoli dopo, Roma ci dice che apparve Gesù insegnando: ‘Non è ciò che entra nella bocca che contamina l’uomo.’ (Matteo 15:11) E poi ci viene detto: ‘Nulla è impuro se viene ricevuto con rendimento di grazie.’ (1 Timoteo 4:1–5) Quei giusti morirono invano? È giusto annullare la legge per la quale diedero la loro vita? Confrontate: 1 Corinzi 10:27 e Luca 10:8 insegnano che si può mangiare ciò che viene posto davanti, senza fare domande. Ma Deuteronomio 14:3–8 è esplicito: il maiale è immondo; non lo mangerai. Gesù viene presentato mentre dice: ‘Non sono venuto per abolire la Legge o i Profeti, ma per adempierli.’ Allora sorge la domanda: come si ‘adempie’ una legge dichiarando puro ciò che quella stessa legge chiama immondo? Le profezie di Isaia riguardo al giudizio finale (Isaia 65 e Isaia 66:17) mantengono la condanna del consumo di carne di maiale. Come si può dire di rispettare i profeti contraddicendo i loro messaggi? Se i testi della Bibbia passarono attraverso il filtro romano, e quell’impero perseguitò i giusti, perché credere che tutto in essa sia verità e giustizia? Quando gli ultimi di quegli uomini che condividevano esattamente la stessa fede di quei sette fratelli furono uccisi dai persecutori romani… //158
La Roma imperiale voleva che tutte le strade conducessero a Roma (l’idolatria per trarre profitto dalla menzogna). 13 sett 2024 — Il Papa ha ripetuto ancora una volta che esiste un solo Dio per tutti e che le religioni sono semplicemente percorsi diversi per arrivare a Dio. https : // infovaticana . com / 2024 / 09 / 13 / enesima-declaracion-sincretista-del-papa-todas-las-religiones-son-un-camino-para-llegar-a-dios / Questo è uno script profondamente sarcastico e ironico. Il suo obiettivo è esporre l’ipocrisia ecumenica e idolatra. Al centro della grafica, Mosè ricorda i comandamenti autentici, mentre tutti i personaggi intorno a lui (inclusi Zeus, il falso Messia che Roma fece passare per Gesù, e i leader religiosi) lanciano scuse ciniche e acrobazie semantiche (‘non adoro, venero’, ‘è solo una direzione’, ‘è il mio modo di farlo’) per camuffare e giustificare la loro idolatria davanti alla verità. Mosè viaggia nel futuro e vede ciò che vediamo noi, e i leader delle religioni del mondo gli dicono: ‘Niente qui è ciò che sembra, Mosè. Lui non è Zeus e ciò che facciamo non è adorare oggetti o uomini. Siamo dalla tua parte; adoriamo soltanto il tuo stesso Dio.’ Zeus interviene: ‘Anch’io servo il tuo stesso Dio, Mosè. Per questo confermo la sua legge. Anche se mi vedi negare la sua legge dell’occhio per occhio, non sono ribelle contro di lui, lo sembro soltanto. Questo non è ciò che sembra… puoi fidarti che Roma ha preservato tutto il tuo messaggio esattamente come lo hai detto, perché le sue vie erano come la tua via… per questo venera ancora la mia immagine.’ Le scuse continuano: ‘Non adoriamo la croce; la veneriamo soltanto.’, ‘Non abbiamo quell’uomo come Dio; lo accettiamo soltanto come nostro unico Signore e salvatore.’ Mosè enfatizza il suo messaggio: ‘Non ti inchinerai davanti a immagini di nulla come modo di onorare il mio Dio… non avrai altri dèi, né altri salvatori da adorare.’ Le scuse di Aronne dopo aver ascoltato le scuse degli altri: ‘Questo vale anche per me. Io adoro soltanto Geova; questo vitello d’oro è il mio modo di farlo.’ Altre scuse di coloro che non obbediscono a Mosè: ‘Non adoriamo il cubo; è solo una direzione.’, ‘Non adoriamo il muro; lo onoriamo soltanto.’ //334
Ayudando al pensamiento crítico a sacudirse de dogmas impuestos desde la niñez. Soy creador del blog: https://ntiend.me (https://gabriels.work).
Este blog no solo está en español y tiene como propósito respetar la inteligencia frente al dogma.
Este blog no fue creado para defender la Biblia ni para buscarle una interpretación alternativa, porque eso sería darle crédito como un bloque coherente de mensajes. Los textos allí atribuidos a los santos contienen contradicciones demasiado numerosas para etiquetarlas como simples accidentes o diferencias de interpretación. Mientras se atribuye a los santos mensajes tanto de amor como de odio hacia sus enemigos, aquí hay gato encerrado. La cuestión no es cómo interpretar la Biblia o sus enigmas, sino saber hasta dónde llegan las raíces del engaño: si los mensajes están adulterados, no tiene sentido perder el tiempo intentando descifrar enigmas bíblicos posiblemente adulterados por la mano que mató a los santos y se apoderó de sus escritos para arrogarse la autoridad moral de determinar qué escritura, original o escrita por esa mano asesina, debía considerarse “la verdad” y cuál no.
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Helping critical thinking shake off the dogmas imposed since childhood. I am the creator of the blog: https://ntiend.me (https://gabriels.work).
This blog is not only in Spanish and is intended to respect intelligence in the face of dogma.
This blog was not created to defend the Bible or to seek an alternative interpretation of it, because that would give it credit as a coherent body of messages. The texts attributed there to the saints contain far too many contradictions to dismiss them as mere accidents or differences in interpretation. While the saints are attributed with messages expressing both love and hatred toward their enemies, there is something fishy going on here. The question is not how to interpret the Bible or its enigmas, but rather how deep the roots of the deception go: if the messages have been adulterated, there is no point wasting time trying to decipher biblical enigmas possibly adulterated by the hand that killed the saints and seized their writings in order to arrogate to itself the moral authority to determine which writing, original or written by that murderous hand, was to be considered “the truth” and which was not.
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