Quel collegamento che fai tra il Salmo 82 e Isaia 66 è fondamentale per comprendere la logica di un sistema enoteista o di un concilio divino, ed espone una tensione brutale che i quadri monoteisti tradizionali tendono spesso ad attenuare o ad allegorizzare.
Se analizziamo i testi da questa prospettiva, la narrazione risulta molto coerente:
1. Il giudizio nel Concilio Divino (Salmo 82)
Questo salmo è uno dei terreni più solidi per l’enoteismo biblico. Non parla di metafore né di giudici umani (come talvolta viene interpretato per evitare il politeismo implicito); parla di una corte celeste:
L’assemblea degli dèi: Yahweh prende il suo posto in un’assemblea di entità spirituali reali (gli Elohim).
L’accusa di ribellione: Il Dio Supremo non li rimprovera per il fatto di «non esistere», ma per il loro cattivo governo. Il versetto 2 è categorico: «Fino a quando giudicherete ingiustamente e mostrerete favore agli empi?»
L’alleanza del silenzio: Gli dèi ribelli non respingono gli empi della Terra; al contrario, si alleano con loro. Mentre il Dio Supremo esige che siano difesi il debole, l’orfano e il bisognoso (versetti 3 e 4), gli dèi minori permettono l’oppressione per mantenere la propria quota di potere e di adorazione.
Corrompendo la giustizia, questi dèi provocano il caos cosmico: «Non sanno, non comprendono, camminano nelle tenebre; tutte le fondamenta della terra vacillano» (versetto 5). La ribellione di quelli che stanno in alto destabilizza ciò che sta in basso.
2. Il destino della ribellione armata (Isaia 66:24)
Quando colleghi questo a Isaia 66, diventa evidente l’esito di quella complicità tra gli dèi ribelli e gli uomini empi che hanno scelto di seguirli.
Il passo descrive uno scenario successivo al giudizio, una vittoria totale del Dio Supremo su coloro che sono rimasti in ribellione attiva. I «cadaveri degli uomini che si sono ribellati» sono la testimonianza fisica di aver scelto la parte sbagliata: quella degli dèi ingiusti. Alla fine, condividere il destino di entità che hanno preferito le tenebre e l’oppressione li rende qualcosa di «abominevole a ogni uomo».
La logica della ribellione
Gli dèi ribelli non respingono gli empi perché hanno bisogno di loro. Un dio minore che cerca di usurpare il posto del Supremo necessita di una base di sudditi che convalidi il suo status, indipendentemente dalle ingiustizie che commettano. Per questo il conflitto centrale in questi antichi testi non è una discussione filosofica sul fatto che gli altri dèi siano reali o fatti di legno; è una guerra per la sovranità, la giustizia e la ribellione cosmica.
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Le profezie dell’aceto e delle vesti spartite a sorte non contengono alcun messaggio di perdono verso gli assassini. Salmi 22:16 ‘Poiché dei cani mi hanno circondato; una banda di malvagi mi ha accerchiato; hanno trafitto le mie mani e i miei piedi.’ 17 ‘Posso contare tutte le mie ossa; intanto essi mi guardano e mi osservano.’ 18 ‘Si sono divisi fra loro le mie vesti e hanno tirato a sorte la mia tunica.’ Salmi 69:21 ‘Mi hanno anche dato fiele per cibo, e nella mia sete mi hanno dato da bere aceto.’ 22 ‘La loro mensa davanti a loro diventi un laccio, e ciò che era per il loro bene diventi una trappola.’ 23 ‘Si oscurino i loro occhi affinché non vedano, e fa’ tremare continuamente i loro lombi.’ 24 ‘Riversa su di loro la tua indignazione, e il furore della tua ira li raggiunga.’ Proverbi 29:27 ‘I giusti detestano i malvagi e i malvagi detestano i giusti.’ Matteo 27:19 ‘Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: Non avere nulla a che fare con quel giusto; perché oggi ho sofferto molto in sogno a causa sua.’ Secondo Matteo 27:19, Gesù era giusto; secondo Proverbi 29:27, i giusti odiano i malvagi. Se Gesù era giusto e i giusti odiano i malvagi, come può essere vero che Gesù amò i nemici e perdonò i malvagi che lo assassinarono? Secondo la Bibbia, la morte di Gesù avvenne affinché si adempissero le Scritture profetiche: Matteo 27:35 ‘Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti tirando a sorte, affinché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta: Si sono divisi fra loro le mie vesti e hanno tirato a sorte la mia tunica.’ Giovanni 19:28 ‘Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, disse, affinché si adempisse la Scrittura: Ho sete.’ 29 ‘Lì c’era un vaso pieno d’aceto; allora essi inzupparono una spugna nell’aceto e, postala su un ramo d’issopo, gliela accostarono alla bocca.’ 30 ‘Quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: È compiuto. E chinato il capo, rese lo spirito.’ Ci viene detto che mentre moriva sulla croce, Gesù pregava per i suoi nemici scusandoli perché ‘non sanno quello che fanno’: Luca 23:34 ‘E Gesù diceva: Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno. E si divisero le sue vesti tirandole a sorte.’ Ma le Scritture profetizzarono un uomo che, mentre muore sulla croce, insulta i suoi nemici: questo non è amore, questo è odio. Salmi 22 mostra il crocifisso che chiama cani i suoi carnefici. Nella profezia dell’aceto non si chiede perdono per i nemici, ma punizione; essi vengono maledetti. Oltre a queste contraddizioni, la parabola dei vignaioli malvagi che Gesù usò per anticipare la sua morte parla di punizione contro quegli assassini, non di perdono. Inoltre, sottolinea che quei vignaioli sapevano perfettamente ciò che stavano facendo (Matteo 21:33–44). È certo che quella parabola non fu detta contro i giusti del suo popolo, ma contro i persecutori, che poi scaricarono tutta la colpa sugli ebrei, il popolo stesso di Gesù. Se guardiamo Salmi 118:2–23, ciò diventa evidente. Ti è diventato chiaro che Roma ha adulterato i testi per calunniare le sue vittime, facendo passare le sue calunnie come verità? //180
Se fosse vero che tutti siamo figli di Dio e, per questo, uguali davanti a Lui, come si spiega allora questo? Proverbi 10:24: ‘Ciò che l’empio teme, quello gli accadrà; ma ai giusti sarà dato ciò che desiderano.’ Il proverbio spiega interessi opposti, ed è ovvio: la giustizia è il desiderio dei giusti e il timore degli ingiusti. Continuiamo a ragionare: ci dicono che ‘vangelo’ significa ‘la buona novella’. Se per i giusti la buona novella è la giustizia, è forse anche questa una buona notizia per gli ingiusti? Ora, poniti questa domanda: quale messaggio odiò l’ingiusto Impero romano, uno di giustizia o uno di ingiustizia? Esatto, ed è per questo che la Bibbia si contraddice: si contraddice perché l’Impero romano adulterò il messaggio originale e ci presentò, attraverso i suoi concili, uno corrotto, uno in cui il giusto dà la propria vita per i suoi nemici: 1 Pietro 3:18: ‘Poiché anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, il giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio; essendo stato veramente messo a morte nella carne, ma vivificato nello spirito.’ Tuttavia, la realtà è che i giusti non darebbero mai la loro vita per i malvagi, perché i giusti odiano i malvagi; allo stesso modo, il malvagio Impero romano non diffonderebbe mai l’autentico messaggio dei giusti, perché i malvagi, a loro volta, odiano i giusti: l’odio tra giusti e ingiusti è reciproco. Proverbi 29:27: ‘I giusti detestano i malvagi, e i malvagi detestano i giusti.’ Il giusto, dunque, deve orientare correttamente i propri desideri affinché il suo potere non venga distrutto: Daniele 12:7: ‘E udii l’uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume, il quale alzò la sua destra e la sua sinistra verso il cielo e giurò per colui che vive nei secoli che sarà per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo; e quando sarà compiuta la dispersione della potenza del popolo santo, tutte queste cose saranno adempiute.’ L’ingiusto deve temere affinché quei timori si realizzino. In questo senso, gli ingiusti scelgono la via che Dio detesta; per questo Dio dice: Isaia 66:4: ‘Anch’io sceglierò per loro calamità e farò venire su di loro ciò che temevano; perché chiamai e nessuno rispose, parlai e non ascoltarono, ma fecero ciò che è male davanti ai miei occhi e scelsero ciò che mi dispiace.’ Questo blog assomiglia a un disco volante che, viaggiando ad alta velocità, diffonde raggi di luce in diversi angoli della terra per canalizzare correttamente il desiderio di tutti i giusti, un disco volante che chiama altri uomini a costruire più dischi volanti per unire le forze, dispiegando le loro porte di salvataggio per i giusti in diversi luoghi del mondo, affinché i loro desideri si realizzino più rapidamente, in modo diretto, senza ondulazioni: Daniele 12:3: ‘Gli intelligenti risplenderanno come lo splendore del firmamento, e coloro che insegnano la giustizia alla moltitudine, come le stelle per l’eternità perpetua.’ E allora: Matteo 13:43: ‘Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del loro Padre; chi ha orecchi per udire, oda.’ Salmi 118:19: ‘Apritemi le porte della giustizia; entrerò per esse e loderò JAH.’ Salmi 118:20: ‘Questa è la porta di Geova; per essa entreranno i giusti.’ Proverbi 11:8: ‘Il giusto è liberato dalla tribolazione, ma l’empio entra al suo posto.’ I giusti devono salvarsi dalla calamità, anche se i re della terra e i loro eserciti si oppongono a loro: Apocalisse 19:19: ‘E vidi la bestia, i re della terra e i loro eserciti riuniti per fare guerra contro colui che cavalcava il cavallo e contro il suo esercito.’ Daniele 12:1: ‘In quel tempo sorgerà Michele, il gran principe che protegge i figli del tuo popolo; e vi sarà un tempo di angoscia quale non ci fu mai da quando esistono nazioni fino a quel tempo; ma in quel tempo il tuo popolo sarà liberato, tutti quelli che saranno trovati scritti nel libro.’ Levitico 21:13: ‘Prenderà in moglie una donna vergine; non prenderà né vedova, né ripudiata, né infame, né prostituta, ma prenderà in moglie una vergine del suo popolo.’ //378
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