SION: Una montagna? Un territorio? O un popolo? Se è un popolo, quale popolo?

SION: Una montagna? Un territorio? O un popolo? Se è un popolo, quale popolo? █

Abacuc 2:18 A che giova la scultura scolpita da chi l’ha fatta? A che giova la statua di metallo fuso, maestra di menzogna, perché chi ha plasmato la propria opera riponga in essa la sua fiducia, fabbricando immagini mute?

Isaia 2:8-9 Il loro paese è anche pieno di idoli; si prostrano davanti all’opera delle proprie mani, davanti a ciò che le loro dita hanno fabbricato. L’uomo si inchina e il mortale si umilia; perciò non perdonarli.

Isaia 57:13 Quando invocherai aiuto,

che ti salvi la tua collezione di idoli!

Il vento li porterà via tutti;

un semplice soffio li farà sparire.

Profezia di Daniele riguardante un grande inganno:

Daniele 8:25 Farà prosperare l’inganno

mediante la sua astuzia e la sua influenza,

e nella sua stessa mente si esalterà.

Distruggerà molti in un tempo di pace;

si ergerà persino contro il Principe dei principi.

Tuttavia, sarà abbattuto, ma non da mani umane.

Profezia di Isaia riguardante un grande inganno:

Isaia 28:14 Perciò ascoltate la parola di Geova, voi schernitori,

che governate questo popolo a Gerusalemme.

(Roma governò Gerusalemme a partire dal 63 a.C., e il dominio romano continuò fino alla divisione dell’Impero romano negli imperi romano d’Occidente e romano d’Oriente).

Isaia 28:15 Vi vantate dicendo: «Abbiamo stretto un patto con la morte

e abbiamo concluso un accordo con il regno dei morti.

Quando passerà una calamità devastante,

non potrà raggiungerci,

perché abbiamo fatto della menzogna il nostro rifugio

e della falsità il nostro nascondiglio».

Non scambiatemi per un predicatore biblico soltanto perché ho utilizzato questi versetti della Bibbia per descrivere il messaggio che si cela dietro questo video.

Date semplicemente un’occhiata e usate la vostra logica:

Giovanni 12:31 «Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà cacciato fuori».

Davvero? Non vedo la giustizia regnare nel mondo.

Quello che vedo è il regno dei ladri e dell’inganno:

Apocalisse 13:7 «Le fu dato il potere di fare guerra ai santi di Dio e di vincerli. E le fu data autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione».

Se Satana governa il mondo, è logico pensare che un testo pieno di giustizia e verità venga ufficialmente riconosciuto dai regni sotto il suo controllo?

Non pensi che Satana possa aver introdotto il proprio inganno proprio nei testi biblici, per utilizzarli come strumento per ingannare le persone?

Non è logico pensare che Satana continuerà a ingannare il mondo finché non sarà sconfitto nella sua guerra contro i giusti, e che il suo inganno sarà eliminato soltanto quando la sua sconfitta porrà fine a quella guerra?

Apocalisse 12:9 «E fu scacciato il gran dragone, l’antico serpente chiamato Diavolo e Satana, che inganna tutto il mondo. Fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati i suoi angeli».

Come si collegano Isaia 28, Salmo 2, Salmo 118 e Daniele 12 nella profezia riguardante il grande inganno

La profezia di Isaia riguardante il rifugio di menzogne non può essere considerata completamente adempiuta finché l’inganno persiste e il fondamento promesso in Sion non è stato stabilito nel suo significato definitivo. Isaia 28:15 denuncia il rifugio di menzogne, mentre Isaia 28:16 dichiara che Geova pone in Sion una preziosa pietra angolare, un fondamento saldo.

Il Salmo 2:6 dichiara:

«Eppure io ho stabilito il mio re sul mio santo monte di Sion».

Sion rappresenta il popolo scelto di Geova sotto il governo del Re da lui designato. Secondo questa interpretazione profetica, l’insediamento del Re su Sion è collegato alla rivendicazione definitiva dei giusti.

Il Salmo 118 rafforza questo collegamento. Il salmo inizia proclamando la bontà di Geova ed esortando Israele a proclamarla:

Salmo 118:1-2: «Rendete grazie a Geova, perché egli è buono, perché la sua amorevole benignità dura per sempre. Dica ora Israele: “La sua amorevole benignità dura per sempre”».

Il salmo parla poi delle porte della giustizia attraverso le quali entrano i giusti:

Salmo 118:19-20: «Apritemi le porte della giustizia; entrerò per esse e loderò Geova. Questa è la porta di Geova, attraverso la quale entreranno i giusti».

Lo stesso salmo identifica la pietra scartata dai costruttori come la pietra angolare:

Salmo 118:22: «La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra angolare».

Questi passi stabiliscono un collegamento significativo tra la pietra, le porte della giustizia e il popolo che vi entra. Il salmo inizia esortando Israele a proclamare la bontà di Geova e poi identifica i giusti come coloro che entrano dalla porta di Geova. Secondo questa interpretazione profetica, il vero Israele di Dio è costituito dai giusti, anziché essere definito esclusivamente dalla discendenza o dall’identità politica.

La pietra scartata dai costruttori in Salmo 118:22 si collega alla preziosa pietra angolare posta in Sion in Isaia 28:16 e al Re stabilito su Sion in Salmo 2:6. Nel loro insieme, questi passi indicano l’instaurazione del governo di Geova e la rivendicazione dei giusti.

Daniele 12:1 completa questo collegamento profetico descrivendo come Michele si leva nel tempo della fine per difendere il popolo di Dio durante un periodo di angoscia senza precedenti. Il popolo che Michele difende è costituito dai giusti, che formano il vero Israele di Dio. La loro rivendicazione definitiva è collegata all’instaurazione del governo di Geova e all’adempimento delle profezie riguardanti Sion.

Daniele 12:3 rafforza ulteriormente questa identificazione del popolo di Dio con i giusti. Dichiara:

«I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento, e coloro che insegnano alla moltitudine la via della giustizia risplenderanno come le stelle per sempre».

Questo versetto parla di coloro che insegnano alla moltitudine la via della giustizia e che risplenderanno per sempre. Coloro che insegnano e promuovono la giustizia si contrappongono a coloro che promuovono l’inganno e l’ingiustizia. Pertanto, secondo questa interpretazione, il vero Israele di Dio si identifica con i giusti, la cui rivendicazione è collegata al momento in cui Michele si leva nel tempo della fine.

La sequenza è chiara all’interno di questa interpretazione profetica: Isaia denuncia il rifugio di menzogne e annuncia il fondamento in Sion; il Salmo 2 dichiara l’insediamento del Re di Geova su Sion; il Salmo 118 identifica i giusti come coloro che entrano dalla porta di Geova e collega la pietra scartata alla pietra angolare; e Daniele 12 descrive Michele che si leva per difendere i giusti nel tempo della fine.

L’adempimento definitivo di queste profezie è collegato all’instaurazione del governo di Geova, alla rivendicazione dei giusti e all’eliminazione finale dell’inganno. Il rifugio di menzogne non durerà per sempre, la pietra scartata occuperà il posto che le spetta e i giusti saranno difesi quando Michele si leverà nel tempo della fine.

Per questo motivo, la profezia di Isaia non può essere liquidata semplicemente come qualcosa che si è adempiuto completamente nella sua stessa epoca. La persistenza dell’inganno e dell’ingiustizia, insieme alla promessa dell’instaurazione del fondamento in Sion, indica, secondo questa interpretazione, un adempimento definitivo nel tempo della fine.

«Roma si aspettava forse che anch’io credessi ciecamente che un uomo il cui aspetto era identico a quello del dio romano Giove avesse camminato su un mare liquido senza affondare? Si aspettava anche che credessi che avesse fermato i venti con le mani? Ora capisco perché Roma benedisse, in quei testi che ci vendette come sacri, coloro che credono senza aver visto… la luce dell’evidenza. Hanno fatto del loro dio la verità, quando la verità non è un essere finito, bensì un’informazione verificabile nella realtà, e tale informazione non può essere confinata in un unico essere, perché è infinita».